Cos’è una data-driven company

data-driven company

Cosa rende un’azienda, una data-driven company (o data-driven organization)?

Il concetto di data-driven company è legato di fatto ai big data e soprattutto alla disponibilità dei dati a basso costo. È in qualche modo il livello successivo del data-driven marketing.

Prima di procedere, due premesse doverose.

La prima: il tema della data-driven company è qualcosa a cui mi sto avvicinando con curiosità.

In questo articolo quindi non parlerò di mie esperienze personali. Si tratta piuttosto di una condivisione di conoscenza, dalla quale eventualmente far nascere uno scambio di idee.

La seconda: la tematica data-driven porta con sè diversi aspetti legati alla tecnologia ed ai software di supporto a questa “trasformazione aziendale”. In questo articolo non parlerò di nessun software in particolare, riservando questo aspetto ad un eventuale articolo futuro.

Cultura aziendale

Ormai possiamo ritenere consolidata la presenza del dato digitale in azienda, anche se ti invito a proseguire nella lettura per capire cosa intendo con “dato digitale”.

Un sito web, una casella di posta elettronica o anche un account WhatsApp. Ogni business, inclusi i più piccoli, ha la possibilità di gestire i dati in formato digitale.

Non è quindi un computer o la presenza online che rende data-driven un’azienda.

Si tratta più che altro di un atteggiamento culturale.

Prendiamo un esempio semplice: ipotizziamo di avere attivato Google Analytics sul nostro sito 3 anni fa e di avere quindi tutti i dati di navigazione dei nostri utenti.

Cosa abbiamo in realtà?

esempio di google analytics. Per le data-driven company questo tipo di dati non sono sufficienti

Abbiamo dei dati. Ma non abbiamo altro.

Potenzialmente i dati sono preziosi, non c’è dubbio. Ma anche un biglietto della lotteria nazionale, prima della data di estrazione ha un valore potenzialmente elevato.

I dati di per sè effettivamente hanno poco valore, se non si sa come usarli. Se non si sa come analizzarli ed elaborarli al fine di estrarne informazioni.

La piramide DIKW

È l’informazione in effetti ad avere valore, non il dato in sè. E l’informazione non è nemmeno il passaggio finale.

A tal proposito ti riporto un modello che, nella sua semplicità, è illuminante. Si tratta della cosiddetta piramide DIKW (ha anche diversi altri nomi, quali gerarchia delle informazioni).

piramide DIKW
La piramide DIKW: Data, Information, Knowledge, Wisdom

Ci si può soffermare davvero tanto tempo ad analizzare l’immagine, perché rappresenta contemporaneamente diversi concetti: l’essenza del dato, la difficoltà di farlo evolvere in qualcosa di più importante, i rapporti di quantità e così via.

Resta naturalmente un modello, quindi una semplice rappresentazione di qualcosa di più complesso che tipicamente non si verifica mai esattamente nel modo rappresentato.

Ad ogni modo, come vedi, il dato rappresenta la base della piramide. Ma è solo il punto di partenza e da lì si arriva via via, alla conoscenza e successivamente alla saggezza (questo è il nome originale dell’ultimo livello), che si può anche rappresentare con il concetto di esperienza.

Ecco, una data-driven company è un’azienda al cui interno circolano liberamente informazioni, conoscenza ed esperienza.

5 caratteristiche delle data-driven company

Di seguito riporto una sintesi di un articolo intitolato Five Characteristics of a Data-Driven Company che raccoglie delle interviste a diversi esperti di importanti aziende americane, che offrono il loro punto di vista e, a mio parere, sono cinque elementi sui quali vale la pena riflettere.

Questi cinque punti permettono anche di rispondere alla domanda che è il titolo di questo articolo: cos’è una data-driven company?

#1 Passione e curiosità

Azienda: General Electric
Esperto: Sergey Patsko
Ruolo: Engagement Leader, Data Science Services

Sergey Patsko rilascia una dichiarazione davvero interessante. La riporto in evidenza perchè mi sembra che possa avere senso anche da sola.

Essere guidati dai dati, non è lo stesso che essere guidati dalle metriche

Sergey Patsko

Ecco un estratto della sua intervista:

Ciò che ho osservato durante i seminari di progettazione sulla data-science in General Electric è che essere guidati dai dati non è lo stesso che essere guidati dalle metriche.

La maggior parte delle aziende è basata sulle metriche. Definiscono i KPI e li seguono.

Ma essere data-driven è diverso. Richiede un po’ di mentalità da ricercatore: scavare nei dati e ricavarne intuizioni che possono essere utili per l’azienda. Passione e curiosità.

Non tutti i leader hanno questo approccio, ma chi lo fa, chi è curioso di imparare dai dati, sfida i tradizionali approcci empirici esistenti.

Non si tratta quindi semplicemente di impostare dei KPI da seguire, ma di gettare le basi per poter avere interi processi basati sui dati

#2 Democratizzazione dei dati

Azienda: FriendlyData
Esperto: Michael Rumiancau
Ruolo: CEO

Michael Rumiancau è un giovane imprenditore la cui StartUp FriendlyData è stata acquistata nel 2018 da ServiceNow, una delle più promettenti aziende, inserita al terzo posto della Fortune 50 del 2019, la classifica delle aziende con le migliori aspettative di crescita.

Secondo Rumiancau, le data-driven company sono caratterizzate dal favorire l’accesso ai dati a tutti i dipendenti.

Un’azienda basata sui dati consente a tutti i membri dell’organizzazione l’accesso immediato alle informazioni. Informazioni necessarie a prendere decisioni rapide, entro secondi e non entro giorni

#3 Alfabetizzazione dei dati

Azienda: Airbnb
Esperto: Jeff Feng
Ruolo: PM Lead for Data

La capacità di un’organizzazione di avere successo nell’era digitale dipende fortemente dall’alfabetizzazione dei dati dei suoi dipendenti: la capacità di leggere, lavorare, analizzare e discutere con i dati.

Airbnb ha 22 sedi sparse in varie parti del mondo e all’inizio del terzo trimestre del 2016, solo il 30% circa dei dipendenti di Airbnb era un utente attivo – almeno una volta alla settimana – della piattaforma dati che l’azienda mette a disposizione (rispettando quindi la democratizzazione dei dati di cui al punto precedente).

Poiché non ha senso mettere un gruppo di data scientist a disposizione dei dipendenti, per far passare attraverso di loro tutte le decisioni (i data scientist sarebbero dei colli di bottiglia), Airbnb ha superato il problema in un altro modo.

Ha avviato la Data University, l’educazione dei dati per tutti i membri dell’azienda. Ingegneri, responsabili di prodotto, progettisti. Tutti, indipendentemente dal ruolo, hanno avuto la possibilità di imparare come utilizzare la piattaforma aziendale.

Ed è stato un grande successo. I dipendenti hanno imparato come gestire da soli le richieste di dati ad hoc e nel giro di un anno il coinvolgimento dei dipendenti è quasi raddoppiato.

#4 Automazione

Azienda: SiliconAngle
Esperto: James Kobielus
Ruolo: lead analyst for data science and deep learning

Per James Kobielus, la discriminante che rende un’azienda, un’azienda guidata dei dati è la presenza di automazione dei processi.

Non si tratta di convincere le persone a utilizzare i tradizionali report di business intelligence, dashboard, ecc.

Non è possibile accelerare e ottimizzare completamente i processi aziendali basati sui dati se non si automatizzano in modo completo i carichi di lavoro di gestione dei dati.

Non è possibile a causa della difficoltà di importare, aggregare ed elaborare dati in presenza di attività manuali.

L’automazione della pipeline di dati può aiutare le aziende a eseguire transazioni, prendere decisioni e cogliere le opportunità competitive meglio e più rapidamente“.

#5 Cultura basata sui dati

Azienda: PandaDoc
Esperto: Richard Bray
Ruolo: VP Finance and Operations

Questo ultimo punto si ricollega a quanto detto in apertura di questo articolo.

Per diventare una data-driven company, le aziende devono interfacciarsi sia con diverse tecnologie e strumenti, ma devono anche affrontare un cambiamento della mentalità e nella cultura dell’impresa.

Se si desidera creare un’organizzazione basata sui dati, una cultura basata sui dati deve essere pervasiva. I dati devono essere trasparenti e tutti i membri di un’organizzazione devono avere la capacità di capire come funziona l’azienda e devono essere in grado, grazie ai dati e alla loro comprensione, di impattare sull’azienda


Che ne pensi? Hai esperienza con qualche tecnologia o con qualche progetto con il quale hai fatto evolvere un’azienda verso un’azienda guidata dai dati?

Fammelo sapere nei commenti.

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