SEO per YouTube: cosa può peggiorare la posizione?

In questo articolo voglio raccontarti di quelle tecniche, che qualcuno adotta, che però se da un lato possono favorire “il proprio ego“, dall’altro fanno male alla SEO per YouTube.

Parliamo quindi di penalizzazioni.

Se la SEO per YouTube è quella pratica volta a migliorare il posizionamento del nostro video su YouTube e quindi ad aumentarne le visualizzazioni (e possibilmente gli iscritti al canale), quali sono le pratiche da evitare come la peste per non incorrere in penalizzazioni?

Più fattori di penalizzazzione

ASPETTA, ASPETTA, ASPETTA!

Sì, lo so, c’è un errore di grammatica da matita rossa (si scrive penalizzazione), ma l’errore è funzionale a quello che ti dirò dopo.

Non c’è un solo fattore che può contribuire a peggiorare l’indicizzazione dei video su YouTube, ma una serie di fattori.

Così come la SEO su YouTube ha alcune azioni che controlliamo direttamente ed altre invece hanno un’influenza indiretta, lo stesso discorso vale in questo caso, per gli elementi penalizzanti, che poi altro non sono che l’altra faccia della stessa medaglia.

Se faccio le cose fatte bene, allora la posizione dei video migliora, altrimenti si viene penalizzati.

Di seguito ti ne presento tre azioni relative alla SEO per YouTube da evitare come la peste 😱.

Coinvolgimento fasullo

Eh già. Quando viene creata una piattaforma e questa comincia ad essere frequentata da un numero elevato di persone, ecco che partono tutti quei servizi che cercano di fregare l’algoritmo che ci sta dietro. Si comprano visualizzazioni o si cerca di far crescere impropriamente altri indicatori. Non tutti hanno la pazienza di aspettare a far crescere il proprio canale come Roberto Mercadini o Polynerdeia.

Ma non diamo tutta la colpa a chi sviluppa queste tecniche. D’altronde resta il fatto che qualcuno quei servizi li sta acquistando.

Visualizzazioni su YouTube (o altri social) effettuate da bot
i bot non sono fatti proprio così… ma giusto per rendere l’idea di una visualizzazione automatica

Nuovo su Instagram? Vuoi avere tanti followers dopo due giorni dall’apertura dell’account? Nessun problema!

E che ne dici dei fan sulla pagina di Facebook? Quanti ne vuoi? 2000 dici? Ne ho 3000, che faccio lascio?

Insomma, il concetto è chiaro. Anche per YouTube ci sono servizi che ti permettono di acquistare “numeri” per il tuo canale in termini di visualizzazioni per i tuoi video, di like, di commenti o di iscritti.

Basta una semplice ricerca e bam! 20.000 visualizzazioni a circa 100€ (uno dei primi siti che ho trovato).

Ma YouTube secondo te non lo sa? Non se ne accorge?

Se ne accorge, non preoccuparti! Magari se acquisti poche visite non succede nulla, ma se tiri troppo la corda, il tuo canale verrà quasi certamente chiuso. Anzi, è scritto proprio nero su bianco. Al terzo avviso, ti chiudono il canale.

Community Guidelines

YouTube è una piattaforma con delle regole.

Mettiamoci in testa una cosa: su YouTube (così come sulla maggior parte dei social media), non puoi dire tutto quello che vuoi! La censura esiste e se non ti va bene… come dire… apri il tuo canale da un’altra parte.

Prendere o lasciare.

Come puoi immaginare, questo è un argomento molto dibattuto, ma non voglio affrontarlo in questo articolo, perchè andremmo troppo fuori tema.

Ad ogni modo, la violazione di queste regole penalizza il tuo video. Lo può penalizzare fino al punto di essere rimosso.

Prendiamo però ad esempio la copertina di un video. Le community guidelines ci dicono che

[È vietato] l’utilizzo del titolo, delle miniature, della descrizione o dei tag per indurre gli spettatori a credere che il video sia diverso da ciò che realmente è.

Qual è il vantaggio di creare una copertina che porti l’utente a credere di trovare un certo tipo di contenuto, quando se ne troverà poi un altro?

Esempi di copertine di YouTube
Esempi di copertine video (e relative copertine) che vedo sulla mia home di YouTube. Nessuna di queste è “fake” per inciso… è solo un esempio

Fermo restando che un comportamento del genere sia una violazione delle norme e che quindi lo staff di YouTube potrebbe rimuovere il video… è tutto qui “il rischio”? (potrebbero non accorgersene dopotutto)

In passato questa “tecnica” poteva avere senso, poichè il numero di visualizzazioni era uno dei pochi elementi considerati da YouTube per valutare un video.

Non aveva importanza se dopo qualche secondo o minuto l’utente capiva che stava guardando qualcosa di diverso da quello che gli veniva promesso dalla copertina.

La visualizzazione ormai era stata registrata e questo non faceva altro che aumentare la popolarità del video che quindi cresceva sempre di più (e quindi potenzialmente poteva avere maggiori entrate grazie alle entrate pubblicitarie).

Oggi per fortuna non è più così. Quindi di fatto le cosiddette “metainformazioni” fuorvianti (titolo, copertina, descrizione, ecc), oltre a farti rischiare la rimozione del video o la penalizzazione del canale, non ti danno più alcun vantaggio. O no?

In realtà no, perchè c’è sempre da valutare il fatto che su un video può essere fatta della pubblicità, che spesso viene inserita prima del video stesso. Una metainformazione fuorviante quindi potrebbe portare l’utente a guardare la pubblicità (con conseguente guadagno del canale) per accorgersi solo dopo che il video non valeva l’attesa.

Quindi, il sistema è ancora vantaggioso ed ecco perchè ancora si vedono video di questo tipo (seppure con tecniche affinate ovviamente).

Watch time di qualità

Ti ho già parlato del quality watch time in un altro articolo al quale ti rimando. Il punto qui su cui voglio focalizzarmi è che, poichè quello ad oggi è il fattore principale utilizzato da YouTube per misurare la qualità del tuo video è anche quello che incide maggiormente sulla penalizzazione.

Quindi, tutto ciò che porta l’utente ad abbandonare anzitempo il tuo contenuto (o ad abbandonare la piattaforma) peggiora l’indicizzazione del tuo video su YouTube.

Ma c’è di più.

È plausibile pensare (poichè Google applica già questa logica ad esempio agli annunci sponsorizzati in Google Ads) che anche il semplice fatto che il tuo video compaia tra i risultati di ricerca senza essere aperto, lo penalizzi.

In altre parole, se l’utente effettua una ricerca e scorrendo tra i risultati vede l’anteprima del tuo video, ma non clicca, questo viene rilevato da YouTube che applica penalizzazione. Naturalmente non è il comportamento del singolo utente a costituire una penalizzazione, quanto piuttosto un pattern diffuso.

E perchè un utente potrebbe non cliccare sul tuo video? Beh, magari perchè il tuo video si intitola “come evitare la penalizzazzione di YouTube”.

Che effetto ti ha fatto aver letto l’errore nel titolo poco sopra? Hai forse pensato “non spreco il mio tempo con chi commette errori così banali”.
E se stai leggendo questa frase, forse è grazie al mio appello a lettere maiuscole inserito subito dopo (o forse non ci avevi fatto caso ? … d’altronde i testi si leggono anche distrattamente).

Dopodichè, gli errori capitano… e chissà quanti ne ho fatti anche io, nonostante la rilettura quasi ossessiva che dedico ai miei contenuti.

Ma in generale, bisogna fare attenzione a tutti i dettagli e lavorare tanto sulla qualità del contenuto (e solo successivamente sulla qualità dell’immagine).

Conclusioni

Come ti dicevo, ci sono altri elementi che possono peggiorare l’indicizzazione di un video su YouTube. Se hai qualche domanda specifica, fammelo sapere nei commenti o scrivimi. Potrei anche creare un secondo articolo che tratti nuovi aspetti.

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